Le cellule staminali vegetali

Le staminali sono cellule ancora indifferenziate, capaci di “trasformarsi” in cellule di vari organi e tessuti. In medicina, l’uso delle cellule staminali è sempre più diffuso nella cura di alcune patologie e per la ricostruzione dei tessuti, proprio perché sono in grado di “sostituire” cellule morte e non più funzionanti.

I più recenti studi hanno diviso le cellule staminali in tre categorie:
– totipotenti, in grado di diventare parte di qualunque organo o tessuto;
– pluripotenti, in grado di trasformarsi in cellule di molti organi o tessuti;
– unipotenti, che possono, ciè, diventare cellule di un solo tipo.

Nel corpo umano adulto, le cellule staminali si trovano soprattutto nel midollo spinale, nel cervello e nello strato più profondo della pelle.

A differenza dell’uomo, le piante possiedono sempre una grandissima quantità di cellule staminali, perché sono necessarie per la crescita in altezza e in larghezza della pianta stessa. Inoltre, quelle prelevate dalle radici sono totipotenti, in grado cioè di adattarsi a qualunque organo o tessuto.

Ovviamente, cellule staminali animali e vegetali hanno alcune differenze, ma anche numerosi aspetti in comune che, studiati attentamente, sono una vera rivoluzione in campo sia medico che estetico.

In estetica, infatti, si è scoperta l’efficacia delle cellule staminali nei trattamenti di ringiovanimento e riparazione della pelle. Le cellule derivano da alcune piante e frutti (ad esempio la mela), in grado di fornire nutrimenti alle cellule umane, aumentandone vitalità e salute.

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